Con la locuzione "mutuo a tasso fisso" ci si riferisce alla forma di mutuo più semplice; in questa situazione, la percentuale d'interesse da destinare all'istituto finanziario rimane fissa per tutto il periodo di tempo stabilito tra le parti e non è condizionata dall'andamento del mercato finanziario. Il calcolo del tasso di interesse di questo tipo di mutui si compie sulla base di 2 parametri: il tasso IRS, tasso di mercato applicato ai mutui a tasso fisso, e lo "spread" praticato dall'ente che si occupa di erogare il mutuo. Per sapere quale sarà il tasso finale che dovrà essere versato all'istituto mutuante si dimostra così opportuno conoscere il valore del tasso IRS, parametro di mercato pubblicato quotidianamente dai quotidiani e dalle riviste finanziarie, con riferimento alla durata del mutuo scelto, e sommarvi lo "spread" bancario Quindi, qualora si sia interessati ad un mutuo della durata di 20 anni, ipotizzando che l'IRS a 20 anni in quel momento equivalga a 4, 20%, e lo spread equivalga a 1, 24%, il tasso fisso da pagare equivarrà alla somma di questi parametri: 4, 20% + 1, 24% = 5, 44%. La scelta di un mutuo di questo tipo conduce ad un importante beneficio: il richiedente cliente può conoscere sin da subito quello che sarà l'ammontare di tutte le rate da corrispondere all'istituto creditizio e può gestire efficacemente i propri investimenti futuri.